quello che ho visto e sentiro sabato scorso all'ekidina(si.. nonostante tutto ci sono tornato) mi ha tolto ogni dubbio. gli anna karina spaccano il culo a tutti.
http://www.myspace.com/thedeathofannakarina
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martedì 21 ottobre 2008
mercoledì 8 ottobre 2008
lunedì 15 settembre 2008
The haunted: live @ Rolling Stone 13/09/08
E' saltata la data dei Twisthead a Legnago, per cui ci siamo fiondati in quel di Milano sabato 13 per assistere al concerto del mio gruppo preferito del momento i The haunted.
Il concerto faceva parte del progetto "Live Across" di Milano e consisteva in un periodo di qualche giorno in cui, acquistando un solo biglietto a 10 euro, si poteva assistere agli show in più locali della città nella medesima sera: a questo punto poteva risultare anche comprensibile che, per quella cifra, metalheads e appassionati di generi simili avrebbero potuto riempire una location storica come il Rolling Stone per un gruppo internazionale come i The Haunted e invece... locale semivuoto ( e per "semivuoto" intendo 3/4 del locale vuoto!).
Se inizialmente la cosa mi ha lasciato un pò perplesso, forse un pò deluso anche, mano a mano che passava il tempo mi rendevo conto che la bellezza dello show era proprio quella di essere "pochi intimi" e vedere Peter Dolving e Co. gasarsi e suonare come se fossero davanti ad un'arena sold out: a dimostrazione dell'attitudine e della sincera passione dei nostri 5 sul palco, basta leggere il ringraziamento per i fans accorsi allo show di Milano, scritto sulla loro pagina my space, respect.
Anche se noi presenti penso non avessimo superato le 100-120 presenze, regolarmente partiva in coro il grido "Haunted! Haunted!", tutti cantavano le canzoni, a me è venuta l'emicrania dopo 2 canzoni che ho provato a cantare come fa Dolving... lui invece la voce ce l'aveva, eccome.
Apre lo show l'intro di chitarra di The premonition, con una base registrata, poi loro attaccano al volo con The flood e The medication tratte dall'album The dead eye, e subito scatta il pogo, circoscritto ma c'era.
Dopo mi sembra siano passati per un attimo a Revolver con 99, e di nuovo al penultimo lavoro con The crowning, The reflection, la stupenda The fallout.
Non ricordo l'esatto ordine delle canzoni ma mi ricordo bene che hanno sparato in scioltezza la memorabile In vain, tratta dal primo album, poi momento di macello assoluto con No compromise e All against all (Revolver), D.O.A. da One kill wonder.
Dell'album che sta per uscire, Versus, disponibile in streaming ancora per un pò sulla loro pagina myspace, ci hanno sbattuto in faccia Moronic Colossus (che ne è il singolo), e Trenches che per ora è la mia canzone preferita fra quelle nuove...prossimamente scriverò qualcosa, appena si può... poi le diaboliche Dark intentions e Bury your dead a conclusione dello show.
I The haunted suonano bene (anche se Jensen aveva qualche problema con le spie e suonava con una testata cassa Randall che ronzava un tantino), loro non sono spettacolari sul palco, non saltano di quà e di là come forsennati anche se Peter Dolving fa sempre il suo sporco show con quelle espressioni degli occhi rovesciati da schizzato psicopatico alternato a quel modo di fare da casinista e amicone con il pubblico...loro piacciono per la musica, tutt'altro che banale o modaiola, e per la loro semplice attitudine nel disegnare stati d'animo in bilico fra la rivolta, la fragilità e la passione con grande efficacia.
"No false pride, no fashion, no fake set of values"
Il concerto faceva parte del progetto "Live Across" di Milano e consisteva in un periodo di qualche giorno in cui, acquistando un solo biglietto a 10 euro, si poteva assistere agli show in più locali della città nella medesima sera: a questo punto poteva risultare anche comprensibile che, per quella cifra, metalheads e appassionati di generi simili avrebbero potuto riempire una location storica come il Rolling Stone per un gruppo internazionale come i The Haunted e invece... locale semivuoto ( e per "semivuoto" intendo 3/4 del locale vuoto!).
Se inizialmente la cosa mi ha lasciato un pò perplesso, forse un pò deluso anche, mano a mano che passava il tempo mi rendevo conto che la bellezza dello show era proprio quella di essere "pochi intimi" e vedere Peter Dolving e Co. gasarsi e suonare come se fossero davanti ad un'arena sold out: a dimostrazione dell'attitudine e della sincera passione dei nostri 5 sul palco, basta leggere il ringraziamento per i fans accorsi allo show di Milano, scritto sulla loro pagina my space, respect.
Anche se noi presenti penso non avessimo superato le 100-120 presenze, regolarmente partiva in coro il grido "Haunted! Haunted!", tutti cantavano le canzoni, a me è venuta l'emicrania dopo 2 canzoni che ho provato a cantare come fa Dolving... lui invece la voce ce l'aveva, eccome.
Apre lo show l'intro di chitarra di The premonition, con una base registrata, poi loro attaccano al volo con The flood e The medication tratte dall'album The dead eye, e subito scatta il pogo, circoscritto ma c'era.
Dopo mi sembra siano passati per un attimo a Revolver con 99, e di nuovo al penultimo lavoro con The crowning, The reflection, la stupenda The fallout.
Non ricordo l'esatto ordine delle canzoni ma mi ricordo bene che hanno sparato in scioltezza la memorabile In vain, tratta dal primo album, poi momento di macello assoluto con No compromise e All against all (Revolver), D.O.A. da One kill wonder.
Dell'album che sta per uscire, Versus, disponibile in streaming ancora per un pò sulla loro pagina myspace, ci hanno sbattuto in faccia Moronic Colossus (che ne è il singolo), e Trenches che per ora è la mia canzone preferita fra quelle nuove...prossimamente scriverò qualcosa, appena si può... poi le diaboliche Dark intentions e Bury your dead a conclusione dello show.
I The haunted suonano bene (anche se Jensen aveva qualche problema con le spie e suonava con una testata cassa Randall che ronzava un tantino), loro non sono spettacolari sul palco, non saltano di quà e di là come forsennati anche se Peter Dolving fa sempre il suo sporco show con quelle espressioni degli occhi rovesciati da schizzato psicopatico alternato a quel modo di fare da casinista e amicone con il pubblico...loro piacciono per la musica, tutt'altro che banale o modaiola, e per la loro semplice attitudine nel disegnare stati d'animo in bilico fra la rivolta, la fragilità e la passione con grande efficacia.
"No false pride, no fashion, no fake set of values"
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giovedì 28 agosto 2008
concertini..
si è visto in poche settimane, e non necessariamente in quest'ordine:
-the unseen: e va ben.. non c'era di meglio da fare quella sera..
-the locust: ieri sera. se non era per il fonico che per le prime 4-5 canzoni(o presunte tali) si stava grattando l'ano, forse avrebbero reso di più.. comunque hanno aperto il culo in due a tutti(nonostante il volume da oratorio.. e qua ci sarebbe un discorso troppo lungo da fare).
-linea 77: sempre ieri sera. ma che cazzo suonano a fare?
ma andiamo sul pesante:
-the president of united states of america. 3 cretini con: un basso a 2 corde, una chitarra a 3, e una batteria che stava appena in piedi.. risultato: un tiro della madonna e un ora e mezza di divertimento, non mi aspettavo niente del genere. giuro.
-the stray cats: sisi proprio quelli di "rock this town", quelli di Brian Seltzer. Non ho parole, lui è un chitarrista coi controcazzi. 2 ore abbondanti di show, che mi resteranno in testa per sempre. mi sa che è(o era) questo uno dei migliori gruppi al mondo.
-the unseen: e va ben.. non c'era di meglio da fare quella sera..
-the locust: ieri sera. se non era per il fonico che per le prime 4-5 canzoni(o presunte tali) si stava grattando l'ano, forse avrebbero reso di più.. comunque hanno aperto il culo in due a tutti(nonostante il volume da oratorio.. e qua ci sarebbe un discorso troppo lungo da fare).
-linea 77: sempre ieri sera. ma che cazzo suonano a fare?
ma andiamo sul pesante:
-the president of united states of america. 3 cretini con: un basso a 2 corde, una chitarra a 3, e una batteria che stava appena in piedi.. risultato: un tiro della madonna e un ora e mezza di divertimento, non mi aspettavo niente del genere. giuro.
-the stray cats: sisi proprio quelli di "rock this town", quelli di Brian Seltzer. Non ho parole, lui è un chitarrista coi controcazzi. 2 ore abbondanti di show, che mi resteranno in testa per sempre. mi sa che è(o era) questo uno dei migliori gruppi al mondo.
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martedì 1 luglio 2008
a proposito di ieri sera
between the buried and me 10: suonano mezzora e fanno 4 canzoni.. 4! da 8 minuti l'una. chitarrista che smanettava abestia, e poi il tipo alla voce(+tastiera) un fenomeno. vaccadi forti.. forse i migliori della serata, sicuramente a livello tecnico.
dilinger 10: madonna che robe.. forse non sono al 100% ma hanno comunque messo in piedi l'inferno.. sono in grado di creare l'atmosfera da fine del mondo.
I meshuggauaha zero... me ne son andato dopo 3 canzoni, o 3 accordi. Noiosi e freddi.
qualche foto
dilinger 10: madonna che robe.. forse non sono al 100% ma hanno comunque messo in piedi l'inferno.. sono in grado di creare l'atmosfera da fine del mondo.
I meshuggauaha zero... me ne son andato dopo 3 canzoni, o 3 accordi. Noiosi e freddi.
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martedì 17 giugno 2008
rage against the machine - dopo
Bello! sabato è stato bello. Ho avuto la fortuna di vedere dal vivo i Rage Against the Machine. Cazzo. Pochi gruppi hanno una potenza ed una precisione del genere, forse nessuno di quelli che ho visto dal vivo fin'ora...
Zak nonostante gli anni che passano e qualche chiletto di troppo, è ancora un grandissimo frontman, molto capace e impegnato. Bravo anche nel lasciare il giusto spazio a Tom Morello, un dio con quelle cazzo di chitarre: assoli perfetti, con quella tecnica tutta sua, e sempre in continuo movimento. Bravi anche Tim Commerford(basso) e Brad Wilk(batteria), che tengono su un groove da pelle d'oca, per tutta l'ora e tre quarti di concerto: praticamente le fondamenta, che tengono in piedi tutta la baracca.
Devo ammettere che il fattore "emozionale" che mi ha influenzato non poco; il clima era quello dei grandi concerti: il mega palco, lo stadio stra colmo, la gente che spinge per arrivare sotto al palco, o solo sul prato(dove, in teoria, si aveva accesso solo col biglietto, ma sappiamo tutti come finisce..), e comunque loro.. i rage against the machine. Fino a qualche mese fa ero sicuro che non sarei mai riuscito a vederli. Il rimpianto di non essere andati a quell'heineken di qualche anno fa... adesso è passato.
Zak nonostante gli anni che passano e qualche chiletto di troppo, è ancora un grandissimo frontman, molto capace e impegnato. Bravo anche nel lasciare il giusto spazio a Tom Morello, un dio con quelle cazzo di chitarre: assoli perfetti, con quella tecnica tutta sua, e sempre in continuo movimento. Bravi anche Tim Commerford(basso) e Brad Wilk(batteria), che tengono su un groove da pelle d'oca, per tutta l'ora e tre quarti di concerto: praticamente le fondamenta, che tengono in piedi tutta la baracca.
Devo ammettere che il fattore "emozionale" che mi ha influenzato non poco; il clima era quello dei grandi concerti: il mega palco, lo stadio stra colmo, la gente che spinge per arrivare sotto al palco, o solo sul prato(dove, in teoria, si aveva accesso solo col biglietto, ma sappiamo tutti come finisce..), e comunque loro.. i rage against the machine. Fino a qualche mese fa ero sicuro che non sarei mai riuscito a vederli. Il rimpianto di non essere andati a quell'heineken di qualche anno fa... adesso è passato.
venerdì 13 giugno 2008
rage against the machine - prima
domai a modena.
biglietti presi mesi fà.. prato ovviamente.
speriamo che da weather non rovini tutto...
ci stanno pure i gallows!
biglietti presi mesi fà.. prato ovviamente.
speriamo che da weather non rovini tutto...
ci stanno pure i gallows!
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mercoledì 30 aprile 2008
stasera
RADIO RIOT RIGHT NOW+ ARGETTI+ THE RITUALS
Totem club - Via Vecchia Ferriera, 135. Vicenza
mica male dai...
Totem club - Via Vecchia Ferriera, 135. Vicenza
mica male dai...
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mercoledì 23 aprile 2008
ogni volta muoio
Il locale scelto -come al solito- non è adatto. L' Esrtagon di Bologna è troppo grande, dispersivo e con un acustica pessima(anche perché semi vuoto..)
Per dovere di cronaca riporto i nomi degli altri due gruppi: Scary Kids Scaring Kids e Drop Dead, Gorgeous... un consiglio: risparmiateveli.
giovedì 10 aprile 2008
the hives
vaccamadò che roba! sanno tenere un palco e suonano da dio, quasi con arroganza. concerto super, se escludiamo qualche problema tecnico all'inizio(ovvero: come fonico son meo mi), e che non mi hanno fatto aka-i-d-i-o-t... maledetti.
l'alkatraz invece fa schifo. ma schifo eh..
l'alkatraz invece fa schifo. ma schifo eh..
venerdì 4 aprile 2008
e questo w/e?
mercoledì 12 marzo 2008
Quasi faccio un colpo.
Rage Against The Machine
14/06 21:30 Modena - Stadio Braglia
-edit-
news sui biglietti(da www.ticketone.com):
14/06 21:30 Modena - Stadio Braglia
-edit-
news sui biglietti(da www.ticketone.com):
12/03 - 09:00
Rage Against The Machine - Apertura vendite - Modena
E' stata avviata on line sul sito TicketOne.it e tramite call center la prevendita dei biglietti il concerto in programma a Modena, Stadio Braglia, il 14 giugno. Alle ore 15 la prevendita sarà avviata anche presso i Punti Vendita TicketOne.
sabato 8 marzo 2008
m.p.rules
Incredibile. Partono tre ceffi loschi, oscuri, basso distorto e profondo, batteria accennata, sax che si ode appena. parte il 4 e inizia il macello. alla fine del primo pezzo, lunga intro ruvida e sgraziata, entra Lui. colui che ha scritto le regole ma che non le rispetta, colui che ha deciso di dominare tutto per poi lasciare nel punto più alto della scalata e iniziare mille processi produttivi a parte solo per il gusto di poter dire "faccio quello che voglio". facendolo bene. 1 ora e mezza di delerio sonoro, con strumentisti al limite dell'umano e una voce (strumento, visto che Lui non ha detto una parola) che ti fa partire di testa, ti fa sognare. coinvolgenti come un'onda , anzi come le sabbie mobili, che ti intrappolano e non ti mollano più, finchè non sei loro........
Zu
Mike Patton
interzona, 7 marzo 2008
gli dei sfiorano gli uomini
e gli uomini rispondono
venerdì 7 marzo 2008
Poche ore mi attendono
Fra poche ore avrò l'onore di vedere, finalmente, dal vivo Mike Patton..... miiiiiiiiiiiii..... domani vi racconterò come è andata. Per adesso ascoltatevi Cuckoo For Caca e riflettete a quanto bene ha fatto questo uomo alla musica.
Pelle d'oca
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