lunedì 9 marzo 2009

The Loved Ones - Distraction

La Fat Wrek e il sottoscritto sono lieti di annunciare l'uscita dell'Ep da 6 canzoni dei THE LOVED ONES. La fortuna ha fatto sì che potessi vederli dal vivo di spalla agli Strike Anywhere 2 anni fa e posso ammettere senza riserve che stiamo parlando di una delle band punk-rock migliori di sempre. Un gruppone. Questo ep esce a distanza di 2 anni dal capolavoro Keep Your Heart e riconferma l'originalità, la bravura e il TIRO (god bless the TIRO) della band, formata da ex Paint It Black e Kid Dynamite. L'ep si apre con Distracted, canzone punk-rock molto agressiva. Si arriva poi a Last Call, con un intro di pianoforte che poi sfocia sul punk melodico più devastante. Ancora una canzone, Spy Diddley, che mantiene il trend classico della band, per poi chiudere in bellezza con 3 cover, tra le cui c'è Coma Girl, stupendo brano dell'idolo Joe Strummer. Un ottimo ep, leggero e senza pretese, e un ottima band, che si conferma in studio e dal vivo una sicurezza nella cerchia di Fat Mike e affini.

giovedì 5 marzo 2009

sega d'obbligo.


confermata la data dei Social Distortion per il 13 giugno all'idroscalo a Milano.


www.socialdistortion.com

domenica 1 marzo 2009

State Of Flux

Un' ESPERIENZA dipende da tanti fattori. Emozionali, ambientali, relazionali. Ci sono serate in cui senti che niente può andare storto. Anzi, senti che tutto può andare dannatamente bene. E il concerto in questione rientra in quel tipo di esperienza. Let's go. 
Attraversato il ponte che collega Malmo a Copenhagen, io e il mio fidato compagno di viaggio ci dirigiamo con tutta fretta dalla stazione della capitale danese al Vega, il locale che ospiterà il concerto dei Bloc Party. Con nostra immensa sorpresa scopriamo che il gruppo spalla ha gia suonato (sono solo le 9), tempo di una birra e una sigaretta ed eccoli entrare. Il concerto è sold out già da un mese, guardo con ammirazione le biondone danesi e il quartetto di Londra inizia con Ares, prima canzone dell'ultimo album Intimacy. Sono scettico, non ho apprezzato molto l'ultimo lavoro della band, ma ammetto che dal vivo, vuoi per l'atmosfera, la bravura dei musicisti e la mia eccitazione, è tutta un'altra cosa. Il pubblico è molto caldo, la security mi accoglie sorridente dopo uno stage diving e i Bloc Party stanno davvero spaccando. Si sussegono canzoni che spaziano tra i 3 lavori della band, tra cui Positive Tension, Song For Clay, Like Eating Glass e Mercury. 2 bis per l'agitato pubblico e poi una trionfale chiusura con Flux. Matt Tong, il batterista, loda le bellezze locali ma ammette che la birra costa troppo. Questo è forse l'unico neo della serata. 
Che dire, perfetti e coinvolgenti, un grandissimo show.
Ora si torna in Italia, dove Dio non è lo stato ma un amico immaginario, i politici sono immuni e costruire un ponte tra 2 regioni ( non 2 stati), è un'utopia.

Adesso si va tutto dannatamente storto.

sabato 21 febbraio 2009

Lamb of God - Wrath

Un intro arpeggiato di chitarra apre il cd ( già questo è qualcosa di strano per i Lamb of God) che si trasforma pochi secondi dopo con chitarre distorte fino ad arrivare a In your words e poi tutte le altre canzoni...In tutto questo cd ho notato che la voce di Randy si cimenta in tecniche diverse di canto, più varia rispetto agli album precedenti dove era più o meno stabile sul suo growl profondo; qui invece ci sono anche tratti gridati e tratti cantati, come nel ritornello di Set to fail.
Le chitarre e la stessa composizione delle canzoni è più diretta e lineare, meno riff tecnici, meno controtempi, tutto più grezzo e diretto ed è questa la peculiarità dell'album ma, allo stesso tempo, è la cosa che forse non mi convince più di tanto: la foresta di riff intricati e di batteria in esecuzioni ragionatissime in questo album non riesco a vederla più di tanto e, chiedo, non era forse questa una delle peculiarità che caratterizzava questa band?
La cattiveria di sicuro non manca, basta ascoltare Contractor o Everything to nothing; non manca nemmeno qualche parte più melodica, si veda Grace (introdotta anch'essa da un bel pezzo di chiatarra pulitissima), poi Dead seeds ha un bel riffing ma richiama, almeno inizialmente, Redneck e mi verrebbe da dire che quella canzone, singolo dell'album precedente, un pò anticipava e racchiudeva in se molte delle caratteristiche di più brani presenti in questo ultimo Wrath.
Un finale con chitarra arpeggiata chiude l'album e a questo punto penso: "Mi sa che il pure american metal si è fatto una crociera sul Baltico ultimamente...".
Un buon album, potente, dritto ma anche molto meno "pensato" e rifinito per un gruppo peculiarmente tecnico come i Lamb of God; ascoltandolo di più magari in futuro mi prenderà maggiormente per ora mi sa di caffè decaffeinato.

giovedì 19 febbraio 2009

assassination of myself



sticazzi, è una delle mejo canzoni dell'album, e l'album è uno dei mejo del 2008, e il 2008 è mejo perché mica c'era la crisi.. eh!

il video mejo qua

mercoledì 18 febbraio 2009

do il culo a chi mi porta qua

si offre oltre al culo:
teba in versione badante
multipla anno 2008 di nicola
nokia n70 con un anno di vita, + 150 euri di ricarica e l'infinity sms appena
rinnovata di frama
morose, amanti, mamme e sorelle varie
corso gratuito di mosh, wall of death e cirle pit
collezioni di figurine di topo gigio del teba
collezione di francbolli di san marino di nicola
collezione di sgorbions di frama
ultimo ma non meno importante, autografo in olio su tela di giordano modena, noto ai più come Roberta

ci ho provato.
DIOCANE